agenzia web torino realizzazione e-commerce

Aprire un e-commerce

Tipologie, modelli di business e costi.
18 Febbraio 2022
Condividi

Grazie al commercio elettronico, chi fa impresa o possiede un negozio fisico diffonde i suoi prodotti in nuovi mercati, le aziende si espandono e trovano nuovi clienti. Enormi piattaforme diffuse a livello mondiale mettono a disposizione spazi promozionali e servizi logistici. Intanto nel metaverso crescono negozi e attività commerciali in realtà virtuale.

Vendere online ormai è alla portata di tutti e i confini stanno sparendo.

Hai intenzione finalmente di aprire un e-commerce ma non hai le idee chiare?

Qui ci sono i concetti base per orientarti.

Tipologie di e-commerce.

Vediamo le scelte a disposizione, a partire da due semplici distinzioni:

L’e-commerce diretto si svolge interamente online. Non si considerano logistica e stoccaggio. Interessa compravendita di materiale multimediale, fornitura di software, servizi digitali, e i casi in cui il venditore non possiede il prodotto.

L’e-commerce indiretto invece prevede la consegna di prodotti fisici, quindi vanno considerate logistica e stoccaggio.

Ora vi mostriamo le tipologie di e-commerce, a seconda delle parti coinvolte:

B2B (business to business) si esercita tra un’impresa e l’altra: un esempio è il rapporto tra azienda e fornitore.

B2C (business to consumer) indica un rapporto tra azienda e consumatore: uno dei casi più rappresentativi è Amazon.

C2C (consumer to consumer): un esempio sono le aste online o le piattaforme di compravendita.

C2B (consumer to business) è quando i consumatori offrono un prodotto o un servizio ad aziende o imprese: è il caso di liberi professionisti ingaggiati online o di blogger e influencer che pubblicizzano un prodotto.

B2A e C2A (business to administration, consumer to administration): commercio elettronico relativo alle pubbliche amministrazioni. Il rapporto coinvolge sia business che consumatori. Queste modalità di e-commerce nel nostro paese sono arretrate, ma la comodità, la fruibilità e una risposta positiva sempre più diffusa incoraggiano la conversione dai metodi tradizionali.

Applicazioni pratiche di e-commerce.

Ora andiamo a vedere i principali modelli di business per e-commerce. Quali sono quelli adatti a te? Considera che questi modelli si possono combinare e possono essere applicati secondo le tipologie che hai appena letto,

Dropshipping (senza spedizione)

La piattaforma di e-commerce espone i prodotti e processa i pagamenti.

Il venditore non possiede il prodotto né lo spedisce, quindi fa da tramite tra cliente e fornitore.

In questo caso i margini di guadagno sono più bassi rispetto ad altri modelli di business, ma sono più basse anche le spese per aprire l’e-commerce e sono inesistenti i costi relativi a logistica, stoccaggio e sede fisica.

Wholesailing (ingrosso)

Consiste nell’acquisto di prodotti in grande quantità per poi rivenderli a un prezzo competitivo. È previsto un ingente volume di vendite per coprire sia gli acquisti, sia le spese legate alla gestione del magazzino, all’imballaggio e alla consegna.

Alibaba ha avuto successo applicando il Wholesailing.

Warehousing (magazzino)

Un’azienda possiede un magazzino, espone i prodotti sulla piattaforma e-commerce e li spedisce direttamente.

Il rischio di accumulare giacenze invendute e dispendiose si può evitare grazie all’approvvigionament

o strategico e controllato, spesso automatizzato da Software interni alla piattaforma e-commerce.

Quindi anche aziende con budget e magazzino limitati possono avvicinarsi a questo modello di business.

Whitelabel (etichetta bianca)

Il prodotto del fornitore viene personalizzato da chi lo vende. Qui è importante valutare bene la domanda. Infatti i fornitori richiedono un ordine minimo, che in alcuni casi può superare le vendite previste.

Il Whitelabel lo praticano influencer, artisti grafici, ma anche negozi particolarmente brandizzati. C’è chi per esempio applica etichette personalizzate sulle bottigliette d’acqua, oppure ci sono dei pub che fanno stampare il proprio marchio su delle magliette (o su delle bottiglie) che vendono ai clienti attraverso piattaforme online pubblicizzate dalle pagine social (strategie di Marketing Digitale).

Questo modello di business si presta particolarmente a coltivare la notorietà del marchio (Brand Awareness).

Produzione

Se disponi di risorse solide e vuoi espanderti sul web è il modello di business più adatto a te. L’azienda si occupa di tutti i processi di produzione, stoccaggio e logistica. Quest’ultima, con costi variabili, può essere delegata a terzi (un esempio è il servizio Amazon FBA).

e-commerce produzione logistica Amazon FBA

Subscription

Prevede abbonamenti mensili o annuali per fornitura di prodotti o servizi.

L’automatizzazione dei processi riduce parecchio i tempi e le risorse impiegate nella gestione.

Qui si gioca sul medio-lungo termine, con l’obiettivo di garantirsi un’entrata costante a cadenza precisa. Tramite Subscription si possono anche attuare strategie di Marketing Digitale, come per esempio offrire abbonamenti a scatola chiusa (e a prezzi convenienti) sia per far conoscere tutta la gamma di prodotti ai clienti che già acquistano da te, sia per incoraggiare nuovi clienti a sceglierti.

Freemium

Cessione gratuita di un prodotto, di un servizio, o parte di essi, in funzione di vendere supplementi premium. Esempi si trovano in tantissimi fornitori di Software come antivirus, traduttori, pacchetti Adobe, Office

Costi per aprire un e-commerce.

Uno dei dubbi maggiori che puoi avere quando decidi di aprire un e-commerce sono di sicuro i costi. È ovvia l’importanza che ha un’attenta valutazione di costi e benefici, per capire se ti conviene investire e come.

I costi sono estremamente variabili. Non esistono prontuari oggettivi da consultare alla svelta.

Quello che possiamo chiarire però sono i fattori da mettere in conto:

  • La tipologia di e-commerce e il modello di business che decidi di applicare.
  • La piattaforma, comprese le eventuali personalizzazioni grafiche e delle funzioni.
  • Eventuali licenze per Software.
  • L’hosting, cioè la connessione h24 di un computer così che l’e-commerce sia visitabile in ogni momento.
  • Sistemi di misurazione (tipo Google Analytics).
  • Ottimizzazione SEO e campagne promozionali.
  • Qualità del lavoro e tempi di consegna di professionisti/web agency.

In conclusione…

Ora che hai un’idea più concreta degli elementi da prendere in considerazione per aprire un e-commerce, noi di Kilobit possiamo fornirti un preventivo gratuito personalizzato, basato su tutti i fattori che hai appena letto.

Puoi compilare l’apposito form, chiamarci o prendere appuntamento per venire a trovarci in sede.

Condividi
web agency torino logo

Noi di Kilobit siamo una rete di professionisti con esperienza nella programmazione, nel marketing digitale, nella realizzazione di prodotti multimediali e nella stesura di contenuti in chiave SEO.

Mettiamo a disposizione la nostra decennale esperienza nei vari settori per un servizio personalizzato a 360°. Abbiamo gli strumenti adatti a far approdare e decollare la tua impresa sul web.

Tel. 0110268815
info@kilobit.it
Via Luigi Cibrario, 40 10144 TORINO

Forse potrebbero interessarti anche

Affidati ai nostri esperti

Dai un'occhiata al nostro portfolio

Categorie.